Divieto di fumo alla Francia: il divieto arriverà anche in Germania?
Dal luglio 2023 la Germania potrebbe seguire l’esempio della Francia e introdurre il divieto di fumo nei luoghi pubblici per proteggere i bambini.

Divieto di fumo alla Francia: il divieto arriverà anche in Germania?
Il fumo è un problema che non riguarda solo direttamente la salute delle persone colpite, ma anche la nostra società nel suo complesso. In Germania si potrebbero preparare le basi per misure più severe di protezione dei non fumatori, ispirate agli sviluppi in Francia. A partire da luglio 2023 il fumo nei luoghi pubblici sarà severamente limitato per proteggere soprattutto i bambini. Le reazioni della politica tedesca sono chiare: i politici della SPD e dei Verdi chiedono misure simili per contrastare i rischi per la salute derivanti dal fumo di tabacco. Dagmar Schmidt, deputata del gruppo parlamentare SPD al Bundestag, descrive il divieto di fumo francese come un “passo coraggioso” e un modello per la Germania. Anche l'esperto sanitario dei Verdi Janosch Dahmen è favorevole al divieto di fumo nei luoghi pubblici in Germania per proteggere più efficacemente la popolazione.
Ad alimentare il dibattito sulla tutela dei non fumatori è anche Johannes Bruns, segretario generale della Società tedesca contro il cancro. Sottolinea che la Germania è in ritardo in questo settore e che la Francia dovrebbe servire da esempio. Il consumo di tabacco ha conseguenze devastanti: ogni anno in Germania muoiono circa 127.000 persone a causa del fumo, un terzo delle quali a causa di malattie cardiovascolari. Ogni anno 85.000 persone sviluppano tumori causati dal fumo. I dati mostrano ancora una volta l’urgenza delle riforme.
Verso norme più severe
Anche il ministro della Sanità Nina Warken (CDU) sostiene requisiti più severi per la protezione dei non fumatori. Secondo lei, però, la responsabilità spetta soprattutto ai Länder, che sono responsabili della regolamentazione nelle istituzioni pubbliche come ristoranti, scuole e università. Il governo federale è già intervenuto includendo le sigarette elettroniche nella legge sulla protezione dei non fumatori, ma molti punti rimangono inalterati. Gli esperti criticano l'inadeguata protezione offerta dalle normative esistenti, mentre il ministro della Sanità Warken vede il consumo di sigarette elettroniche come motivo di preoccupazione. Secondo loro, questi prodotti sono più dannosi per la salute di quanto si pensasse in precedenza e contribuiscono allo sviluppo della dipendenza tra i giovani.
Molti esperti chiedono alla Confederazione di fare di più per la prevenzione, soprattutto in vista della Giornata mondiale senza tabacco. L’uso del tabacco è il più grande fattore di rischio prevenibile per il cancro. L’80% dei casi di cancro ai polmoni in Germania sono causati dal fumo. La società contro il cancro non è l'unica a chiedere misure concrete nell'ambito delle sue campagne, come ad esempio il divieto di fumare nei parchi giochi, nelle scuole e negli eventi sportivi.
Sviluppi e sfide internazionali
La discussione non si limita alla Germania. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha più volte messo in guardia sui pericoli dei prodotti aromatizzati alla nicotina, che sono particolarmente attraenti per i giovani. Nel 2022, il 12,5% dei minori nella regione europea dell’OMS utilizza sigarette elettroniche, rispetto solo al 2% degli adulti. L'OMS chiede quindi che gli aromi siano vietati nei prodotti del tabacco per prevenire un'ondata di dipendenza. Più di 50 paesi hanno già introdotto tali divieti e, sebbene la Germania sia in ritardo in questo ambito, il cambiamento è all’orizzonte.
Gli sviluppi attuali mostrano che è tempo di ripensare le linee guida sanitarie e rafforzare la protezione dei non fumatori. Resta da vedere se sarà possibile seguire modelli internazionali e proteggere in modo sostenibile la salute della popolazione. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che il dibattito sui divieti di fumo in Germania sta solo guadagnando slancio.
Per ulteriori informazioni sul tema fumo e salute vi consigliamo gli articoli di Immagine, Ministero federale della sanità E notizie quotidiane.